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Da a cura di Augusto Consoli "Trattamento della dipendenza da
cocaina", Centro Scientifico Editore, Torino 2001.
Presentazione
Katheleen Carrol ha utilizzato i concetti generali della terapia
cognitivo-comportamentale adattandoli al trattamento dei pazienti
con abuso di cocaina.
Il contributo tecnico che K. Carrol propone è costituito da un
percorso che inizialmente introduce ai principi
dell’Apprendimento, con il richiamo ai contributi del
condizionamento classico ed a quelli del condizionamento operante
e che successivamente passa ad una delle più importanti modalità
di apprendimento: il modellamento, detto anche apprendimento per
imitazione.
Dopo aver definito il setting e le regole del lavoro è possibile
avviare l’analisi della situazione con relativi accertamenti delle
condizioni dei pazienti; la conseguente analisi funzionale del
comportamento disagevole permette di passare all’individuazione
degli obiettivi del trattamento individuale.
Analisi delle competenze sociali, problem-solving e self control
sono alcune delle strategie utilizzate nella TCC.
La TCC rappresenta un tipo di approccio breve e quindi adatto alla
maggior parte dei programmi clinici. È stata ampiamente valutata
tramite rigorosi test clinici ed ha una solida base empirica nel
trattamento dell’abuso di cocaina. In particolare sono evidenti,
come punti di merito della TCC, sia la durata degli effetti sia la
sua efficacia con sottogruppi costituiti da cocainomani gravi (si
veda l’Appendice B).
La TCC è strutturata, orientata e focalizzata verso i problemi
immediati cui si trovano di fronte i cocaino-dipendenti che stanno
iniziando il trattamento per liberarsi dall’uso della sostanza.
La TCC è flessibile, rappresenta un approccio personalizzato che
può essere adattabile a un’ampia gamma di pazienti così come a
diversi tipi di setting e forme di terapia. Questa è compatibile
con altri trattamenti che il paziente deve ricevere come, ad
esempio, la terapia farmacologica. È una terapia che racchiude al
suo interno una serie di importanti obiettivi comunemente usati
con successo nel trattamento dell’abuso di sostanze.
Principi
fondamentali della TCC
Collaborazione: il paziente ed il terapeuta riflettono e decidono
insieme obiettivi, tipo e i tempi della formazione, cosa portare
di significativo all’interno delle sedute, mansioni da svolgere
all’esterno ecc.
Comportamenti appresi : si utilizzano le tecniche di apprendimento
tipici della teoria cognitivo comportamentale che sono il
modellamento, il condizionamento operante ed il condizionamento
classico.
Analisi funzionale: il primo passo della TCC consiste nell’aiutare
il paziente a capire perché egli sta usando la cocaina e a
stabilire che cosa gli serve per poter evitare o per potersi
difendere da qualsiasi tipo di stimolo favorente. Questo richiede
un’attenta analisi delle circostanze di ogni episodio e delle
capacità e delle risorse disponibili nei pazienti.
Apprendimento delle competenze.
Mediante un'intervista aperta i terapeuti dovrebbero cercare di
comprendere le risposte alle seguenti domande:
È il paziente in grado di riconoscere la necessità di ridurre
l’uso della cocaina?
È il paziente in grado di riconoscere i richiami della cocaina?
È il paziente in grado di riconoscere le situazioni che hanno
provocato ricadute?
È il paziente in grado di tollerare periodi di forte desiderio
della cocaina o di difficoltà emotive senza ricadere nell’uso
della droga?
Riesce a riconoscere la relazione tra il suo abuso di altre
sostanze (soprattutto alcool) e la dipendenza da cocaina?
Presenta dei disturbi psichiatrici concomitanti o altri problemi
che possono vanificare gli sforzi verso il cambiamento?
Quali capacità e quali risorse ha dimostrato durante precedenti
periodi di astinenza?
Durante l’abuso di droga, è riuscito a mantenere un lavoro o delle
relazioni sociali positive?
Ci sono delle persone nella rete sociale del paziente che non
facciano uso di droga o non siano spacciatori?
Ci sono delle risorse sociali che possono sostenere il paziente
nei suoi sforzi verso l’astinenza?
Come passa il tempo il paziente quando non sta usando la droga o
ne sta uscendo dagli effetti?
Quale era il suo livello prestazionale prima di iniziare l’uso
della droga?
Cosa lo ha portato ora in trattamento?
Qual è la sua motivazione?
Qual è la sua frequenza d’uso (solo nei fine settimana, ogni
giorno, durante le feste)?
Qual è la causa scatenante del suo uso di cocaina?
Ne fa uso da solo o in compagnia?
Dove compra e usa la cocaina?
Dove e come si procura il denaro per comperare la droga?
Cosa è successo al (o dentro) paziente prima degli ultimi episodi
di abuso?
Quali circostanze entrano in gioco quando l’abuso di cocaina
comincia a diventare problematico?
Come descrive la cocaina e i suoi effetti su di lui?
Quali ruoli, sia positivi sia negativi, la cocaina svolge nella
sua vita?
Nell’identificazione delle cause dell’abuso di droga, da parte dei
loro pazienti, è molto importante , per i terapeuti, focalizzare
le loro ricerche per coprire almeno cinque aree generali: sociale,
ambientale, emozionale, cognitiva, fisica.
Gli strumenti standardizzati possono anche essere utilizzati dal
terapeuta per la comprensione del paziente e la scelta degli
obiettivi del trattamento. I seguenti strumenti favoriscono la
valutazione.
Addiction Severity Index (ASI) (McLellan et al. 1992);
Change Assesment Scale (DiClemente e Hughes 1990);
Treatment Attitudes Expectation (Elkin et al. 1985) ;
Diario dell’uso giornaliero di sostanza;
L’Intervista Clinica strutturata per il DSM-IV (SCID) e lo SCID-P
(First et al. 1995);
Californian Psychological Inventroy Socialization Scale (CPI-So);
L’Intervista Clinica strutturata per il DSM-IV (SCID) e lo SCID-P
(First et al. 1995);
Californian Psychological Inventroy Socialization Scale (CPI-So);
Beck DepressionInventory (BDI) (Beck et al. 1961);
Hamilton Depression Rating Scale (Hamilton 1960);
Symptoms Checklist (SCL-90) (Derogatis et al. 1973) ;
Cocaine Use Situations Inventory.
L’apprendimento rappresenta un’importante metafora del trattamento
dall’inizio alla fine della TCC. I terapeuti dicono ai pazienti
che un obiettivo del trattamento è poter “disimparare” vecchi e
inefficaci comportamenti e “impararne” di nuovi. Imparare delle
strategie aiuta a interrompere l’assunzione di cocaina
(modellamento, condizionamento operante, condizionamento
classico). Si promuove sia l'apprendimento di competenze
generalizzate che competenze di base. Si utilizza il confronto del
materiale secondo le necessità del paziente e la ripetizione per
rinforzare l'apprendimento.
Per
l'apprendimento pratico delle competenze occorre darne una chiara
spiegazione logica, dare un impegno, anticipare gli ostacoli,
controllare attentamente che il soggetto abbia compreso le
consegne, utilizzare i dati che il soggetto riporta relativamente
all'attuazione della consegna, esplorare le resistenze, elogiare i
miglioramenti.
La seduta è suddivisa in tre parti di circa 20 minuti ciascuna (la
regola 20/20/20). Nella prima parte della seduta occorre accertare
le condizioni del paziente (analisi delle urine, problem solving),
ascoltare le preoccupazioni e discutere l’esercizio pratico.
Nella seconda parte della seduta occorre introdurre l’argomento,
mettere in relazione l’argomento alle attuali preoccupazioni,
analizzare le reazioni. L’ultima parte della seduta occorre
assegnare un’esercitazione pratica, anticipare le situazioni ad
alto rischio.
Argomenti
Quando viene utilizzata in combinazione con cure mediche, il campo
di intervento della TCC si amplia portando l’attenzione
sull’importanza dell’aspetto medico. Generalmente, i referti
medici e la compliance vengono presi in considerazione durante la
prima parte di ogni seduta.
Si sono dimostrate utile le seguenti strategie specifiche:
•
Indagare precedenti esperienze dei pazienti con terapie
farmacologiche
•
Attenuare le preoccupazioni dei pazienti circa la terapia medica
•
Accertare l’esatto utilizzo dei farmaci dall’ultima seduta
•
Elogiare l’uso corretto dei farmaci
•
Mettere in relazione il miglioramento dei pazienti alla compliance
e il peggioramento al mancato utilizzo dei farmaci.
•
Usare una strategia di problem solving di fronte al non utilizzo
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