Premessa
Delineare un quadro relativo
al consumo di sostanze stupefacenti risulta un lavoro tutt'altro
che semplice, soprattutto se l'obiettivo è quello di focalizzare
l'attenzione sull'uso di cocaina.
Sembra infatti che sia molto
difficile reperire dati che diano informazioni reali sulla
diffusione del consumo di tale sostanza, perché risulta essere
ancora molto ampia la fetta di popolazione che continua a rimanere
nascosta.
L'idea è che il numero di
persone che abusano di cocaina sia in realtà maggiore rispetto di
quello che viene rilevato dai servizi specifici o da altri organi
di controllo (prefettura…).
I dati che forniscono
informazioni sia quantitative sia qualitative sulle persone che
fanno uso di cocaina, provenienti da fonti ufficiali, non sembrano
rispecchiare la reale diffusione del fenomeno, presentando una
visione sottostimata della situazione reale.
Il problema quindi non è tanto
quello di recuperare dati, ma quello di rendere tali dati il più
rappresentativi possibili, cercando di evidenziare, per quanto
possibile, il consumo di sostanza che rimane ancora "sommerso".
Chi consuma solo cocaina
infatti, sembra avere caratteristiche tali da permettergli di
rimanere comunque integrato socialmente, rendendo spesso più
complicata la richiesta di aiuto.
Le ricerche relative ai
consumatori tendono a distinguere tre differenti tipologie di
frequenza d'uso: esperienza "una tantum" (uso qualsiasi nell'arco
della vita di una persona), "uso recente" (uso qualsiasi nel corso
dell'anno precedente) ed "uso corrente" ( uso qualsiasi nel corso
del mese precedente).
I dati relativi ad un uso "una
tantum" sono maggiori ma non esprimono una stima sull'uso corrente
(includono infatti anche quanti hanno usato una sola volta o molto
tempo prima della rilevazione).
I dati relativi all'"uso
corrente" danno informazioni circa un uso regolare ma sono molto
bassi se riportati a quella che è la popolazione generale.
È meglio riferirsi quindi ai
dati relativi all'"uso recente", più veritieri e rappresentativi.
Dalla
Relazione Annuale al Parlamento sullo stato
delle Tossicodipendenze in Italia
si rileva che il consumo problematico di cocaina è stimato in
circa 172.000 persone a fronte di circa 27.900 soggetti in
trattamento, pari al 16,2%. La percentuale delle persone che nella
popolazione generale (15-64 circa 39.000.000) hanno dichiarato di
aver usato almeno una volta nella vita cocaina sono il 7%. Tali
percentuali variano per la popolazione studentesca 15-19 anni e
diventano per la cocaina il 5,9%.
Si rileva che c'è una diminuzione del trend
del consumo di cocaina nei giovani sotto i 19 anni. un trend
inverso, cioè in aumento, invece per la popolazione sopra i 20
anni.
Un aspetto da segnalare è il lungo periodo
di latenza che le persone trascorrono prima di accedere ai servizi
dal momento di primo utilizzo della sostanza. Per la cocaina tale
periodo può essere anche di 12-14 anni.
Dalla relazione al Parlamento del 2008 si
nota che i consumatori di cocaina nell'84% dei casi usano anche
cannabis e nel 14,6% anche eroina.
Nella popolazione studentesca 15-19 anni il
5,8% degli intervistati ha usato cocaina almeno una volta nella
vita; lo 0,5% la usa frequentemente. La maggior prevalenza si
riscontra nei maschi. Tra la popolazione studentesca i consumatori
di cocaina utilizzano nel 91,9% anche cannabis e nel 23,6% anche
eroina.
Vedi anche
European Monitoring Centre for Drugs and
Drug Addiction: Annual Report