Rispetto alle
caratteristiche socioculturali del cocainomane non ci sono, in
realtà, molti dati, soprattutto se si cerca di analizzare quello
che rimane “sommerso” ai servizi.
Come affermato nel primo
capitolo, infatti, una gran fetta della popolazione cocainomane
continua a rimanere sconosciuta ai servizi specifici di cura.
Una fonte importante di
informazioni è costituita da una ricerca fatta nel 1993 relativa
ai consumatori di cocaina, che ha visto coinvolte tre città,
Rotterdam, Barcellona e Torino (Bieleman B., A. Diaz, G. Merlo,
Ch.D.Kaplan, "Lines across Europe.
Nature and extent of cocaine use in Barcelona, Rotterdam and
Turin", Swets & Zeitlinger, 1993).
La ricerca, anche se non
attualissima, è interessante in quanto cerca di rispondere proprio
al tentativo di individuare, attraverso sistemi di indagine
particolari, le caratteristiche dei consumatori che non sono in
contatto con i servizi.
I risultati relativi alla
città di Torino rilevano dati significativi.
Emerge innanzitutto che la
maggior parte dei consumatori sono uomini e che l’età media è di
circa 29 anni. Le donne rappresentano più o meno il 30% del
campione individuato, con un’età media inferiore ai 25 anni.
Per quanto riguarda il
livello di istruzione si possono individuare due gruppi di
persone.
Il primo gruppo è composto
da coloro che non hanno conseguito un titolo di studio o che sono
in possesso della licenza media o di scuola professionale (43
persone delle 100 intervistate).
Il secondo gruppo è invece
costituito da persone con un alto livello di scolarità (diploma o
laurea).
Per quanto riguarda la
situazione lavorativa, la maggior parte delle persone individuate
sono "occupate" ; qualcuno è disoccupato e qualcun altro è
studente.
Il livello di occupazione
vede molti dirigenti, qualificati, parzialmente qualificati e in
misura minore professionisti.
Le aree di occupazione
maggiormente rappresentate sono quella tecnica e quella
commerciale, seguite dall’area amministrativa, arte e cultura e
dall’attività legata ai locali.
Prevalgono, per quanto riguarda lo stato civile, persone non
coniugate; molti di questi sono divorziati (il loro numero è
doppio rispetto a quello dei coniugati). Una parte dei non
coniugati sono giovani che vivono in famiglia, ma quasi la metà
sono invece fuori dalla famiglia (soli o con amici/partner).