Da A cura di Icro Maremmani, "Manuale di Neuropsicofarmacoterapia psichiatrica
e dell'Abuso di Sostanze", Pacini Editore, 2001 Pisa, pag 76-78.
La cocaina e l'amfetamina non provocano una
sindrome da astinenza pericolosa per la vita, come nel caso degli
oppiacei o dei barbiturici. Comunque, chi fa uso di stimolanti
riferisce una varietà di sintomi quando ne interrompe bruscamente
l'uso cronico ad alti dosaggi o quando gli effetti della sostanza
svaniscono lentamente. Il craving è il maggior responsabile delle
ricadute. Mantenere un soggetto lontano dalla cocaina, in assenza
di una terapia, è comunque molto arduo.
Dopo "periodi" di uso massiccio di S-SNC di
giorni o settimane, il tossicomane cessa l'assunzione o per
debilitazione fisica o per l'impossibilità di reperire la
sostanza. Gli effetti euforizzanti lasciano così il posto alla
letargia, all'aumento dello stimolo della fame, alla disforia e al
craving per più sostanze. Il tossicomane può dare inizio ad un
nuovo "periodo" e ripetere il ciclo. La tolleranza si sviluppa nei
confronti degli effetti euforizzanti, anoressizzanti,
ipertermizzanti e cardiovascolari. La tolleranza non sembra
svilupparsi nei confronti degli effetti psicotomimetici,
antifatica e antiipercinetici delle amfetamine.
Se la sostanza viene interrotta, i sintomi
dell'astinenza includono intenso craving, depressione del tono
dell'umore fino a pensieri suicidi, irritabilità, astenia,
rallentamento psicomotorio, nausea, tremori, appetito vorace e
disturbi del sonno. I sintomi raggiungono l'apice 48-72 ore dopo
l'ultima assunzione e possono durare per parecchie settimane. Per
quanto riguarda il trattamento il paziente va tenuto sotto stretta
osservazione per la depressione del tono dell'umore e le
conseguenti idee di suicidio. Va rassicurato che la depressione è
un effetto, limitato nel tempo, dell'astinenza da stimolanti. Se
la depressione persiste per parecchie settimane va considerata la
possibilità di un sottostante disturbo dell'umore e può essere
instaurato un trattamento con antidepressivi. Vari approcci
farmacologici sono stati proposti per ridurre sia l'euforia
indotta che la "fame" di sostanze. I farmaci utilizzabili nel
trattamento del craving da cocaina.